Dino Ronchi

A Verbania non si può parla re di calcio in particolar modo legato ai colori biancocerchiati senza dover sentire nominare Dino Ronchi. E’ stato prersidente per 5 anni dal 1982 al 1987 ma per molti anni è rimasto in società e ancora adesso lo si vede allo stadio a seguire le sorti del suo Verbania. Si è il caso di dire suo perché Ronchi quando parla del Verbania calcio è come se parlasse di un figlio o comunque di una cosa decisamente sentita e vissuta. Molti giocatori del passato, dagli anni 60 agli 80, sono ancora molto legati al Dino. Ronchi ci ride ancora su quando racconta un episodio avvenuto negli anni 70:”giocavamo a Treviso, era sabato e Begni andò a controllare le stanze in albergo dei giocatori. Non trovò quasi nessuno e allora decise di andarsene. Io lo recuperai alla stazione e lo riportai in albergo Poi andai a cercare i giocatori e li trovai in un bar a giocare a flipper. Con Barichella decidemmo di aspettare la partita. Vincemmo 1-0 con rete di testa di Migliorati. Non dicemmo nulla e non venne preso nessun provvedimento”.

Ronchi descrive come è diventato presidente del Verbania:”ho preso in mano la società in promozione quando stavamo portando i libri contabili in comune. Gestivo tutto io sia le vendite che gli acquisti dei giocatori. Ho ancora ottimi rapporti con molti di loro e ogni anno a natale ricevo una cinquantina di telefonate di ex giocatori che mi fanno gli auguri. Mi sento spesso con Bagnoli, Gennari e Salvadori. La cosa che mi è costata più fatica fare quando sono stato presidente? Esonerare Achille Fellini che per me era un amico fraterno. Ho passato dei momenti bellissimi e mi porto ancora dei bei ricordi con me. Il giocatore che avrebbe potuto avere di più? Beh non ho dubbi è Andrea Moriggia che ha giocato poco ma è sempre stato molto serio ed era attaccato alla maglia. Mi ricordo molto bene la partita contro il Borgomanero quando in porta dovette andare Borrè beh quella partita siamo riusciti a pareggiarla.”.  Ancora adesso la domenica mattina Dino Ronchi va al bar, per lui è un appuntamento fisso, a parlare di calcio ma soprattutto del Verbania.