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Il Verbania perde a Cureggio. Ma solo nel risultato.
Zoom Si ferma a 42 partite consecutive il record verbanese di imbattibilità in campionato.
Oggi il Real Cureggio ha sconfitto per 2-1 il Verbania di mister Boldini. Ma non cambia nulla.
Ora sono due le formazioni in testa al campionato e, dietro di loro, l'abisso.
Chi si aspettava una reazione scomposta alla sconfitta si è sbagliato. La squadra di Boldini è andata sotto la curva biancocerchiata a ricevere i meritati applausi per una gara sì, persa, ma giocata a livelli altissimi.
Paradossalmente, seppur battuto per due volte, Trisconi è esente da voto: non si è prodotto in alcuna parata su azione.
Punto debole di questo Verbania, almeno oggi, i calci piazzati. Da due corner infatti, pennellati meravigliosamente da Morganti in area, nascono i due gol del Cureggio, che va a segno prima all'11 con Rolando e poi al 23' con l'imperioso stacco di Giorgetti in area.
Per il resto la squadra di Galeazzi ha fatto il gioco che ci si aspettava e che Boldini è riuscito a bloccare. Guntri in fascia ha lottato contro Trissino, Faraci e Gningue sono stati ingabbiati dalla difesa verbanese.
Il più mobile è apparso proprio Giorgetti che si è reso pericoloso in ogni zona del campo. Attimi di preoccupazione all'inizio del primo tempo per Biscuola che, dopo un contrasto di gioco, si avvicina alla panchina con la testa sanguinante. Dopo essere stato soccorso però il difensore centrale ritorna alle sue mansioni.
Il Verbania non rimane offeso dai due colpi subiti, anzi cerca di ridurre le distanze. Ci riesce al 28' quando Puzzello, imboccato dall'ottimo Andreolli, riesce a beffare Falconelli in uscita colpendo d'esterno il pallone che, così, finisce in rete.
L'estremo difensore del Real è reattivo in ogni occasione, come al 20' quando Forzani lo impegna nella migliore uscita della gara su un calcio di punizione che sembrava destinato all'incrocio dei pali. L'applauso del pubblico sottolinea la prodezza.
E proprio qualche riga è giusto spenderla per i tifosi verbanesi che si sono organizzati per seguire la squadra anche in questa difficile trasferta. Colorati e coloriti sono arrivati allo stadio e hanno sfidato la pioggia, visto che solo una piccola porzione dei posti era coperta. Hanno sfidato anche gli sguardi spocchiosi di qualche spettatore evidentemente poco abituato a vedere uno stadio denso di ultrà. Ma non sono stati in silenzio un solo attimo, hanno sostenuto i colori biancocerchiati per novanta minuti, a gran voce, con bandiere e megafoni.
E questo di certo si è sentito anche in campo, tanto che qualcuno uscendo si è lasciato sfuggire: "Ma chi gioca in casa, il Verbania o il Cureggio?"
La ripresa è caratterizzata da un abbassamento del ritmo di gioco, il Real Cureggio si chiude a riccio, lanciando qualche attacco con Guntri ( a cui vanno i nostri auguri di Buon Compleanno) e rischiando il minimo. Puzzello, Andreolli e Fernandez sono ingabbiati e il gioco si sposta dalla corsa ai calci piazzati.
Ci provano Forzani, Nicolini, Andreolli per il Verbania, trovando sempre Falconelli ben piazzato. Morganti impegna i saltatori nei corner, senza però riuscire a ripetere le magie del primo tempo.
Ci prova Fernandez ad involarsi in fascia al 26' lanciando Andreolli che poi scarica a Forzani: ma il tiro è troppo debole.
Nel frattempo i due tecnici danno respiro alle prime file. Galeazzi butta in mischia Ferrario, Lionello e Dell'Orzo che si rende pericoloso con un diagonale teso che però finisce all'esterno dei pali di Trisconi.
Boldini Sostituisce Teo Ferrari con Polli, Baldo con Ringoli e Forzani, dolorante, con Alessio Ferrari.
In effetti Alessio crea qualche sconvolgimento al centrocampo tonico del Real, lanciando il Verbania verso l'assedio finale.
Ma il risultato non cambia.
Il Real Cureggio vince questa attesa gara, il Verbania rientra negli spogliatoi a testa alta, consapevole che con oggi non ci si potrà più fregiare del titolo di squadra imbattuta, ma solo di questo.
Verbania è ancora capolista, ci sono altre otto partite, perché il campionato non finisce oggi.
Le due prime forse del campionato ora si trovano affiancate in testa, sarà il loro cammino da qui alla fine del campionato a far uscire la capolista. Nel frattempo è giusto archiviare la partita, come si fa ogni volta anche in caso di vittoria. Da domani i pensieri saranno diretti a Mergozzo, prossima ostica avversaria che, guai a sottovalutarla.
Real Cureggio docet.



Giulia Polloli
ASD VERBANIA





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