Strutture
Stadio Carlo Pedroli
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Location Via Farinelli 10 - 28921 - Verbania-Intra (VB)
Telefono / Fax 0323.403117
E-Mail: info@verbaniacalcio.it


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Storia

Si tratta dell’ex Stadio del Littorio e costituisce un’opera che si inserisce nella serie delle strutture sportive che nei primi decenni del novecento vennero realizzate con la costituzione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano fondato nel 1908 e con la sua azione coordinatrice dal 1926 in poi verso tutti gli enti nazionali, sportivi e ginnici.



L’opera risale al 1928 quando il Podestà di Intra -Riccardo Lucini- uniformandosi ai progetti in vigore, sollecitò la costruzione di un nuovo campo sportivo proporzionato all’importanza della città, essendo quello esistente su proprietà privata non abbastanza vasto. La scelta dell’area, che poi corrisponde a quella attuale, sollevò numerose polemiche, come è noto dalle testimonianze documentali del periodo, nel tentativo di convincere il capo dell’amministrazione comunale a reperire un’altra area più lontana dal centro abitato e di minor valore commerciale, quando il progetto del geom. Giovanni Tonetti era invece già sul tavolo dello stesso Podestà. La questione era per lo più legata alla scelta di realizzare lo stadio in mezzo all’abitato anziché a distanza di almeno 500 metri. Ma anche ai 100 metri di larghezza per i 150 di lunghezza erano considerati eccessivi per i bisogni della comunità e il carattere di Intra di allora, soprattutto se confrontati con le dimensioni di stadi più piccoli pur appartenenti a città ben più importanti. L’area scelta appariva allora come una delle più belle, salubri e moderne tanto da non dover essere sacrificate per un’opera al servizio di esercitazioni e attività sportiva.



Il ricorso al Podestà non ebbe effetto e neppure quello al Prefetto. L’area rimase quella prescelta e la delibera per l’acquisto del terreno in Intra per la costruzione del campo sportivo porta la data dell’8 febbraio 1930. Nell’inverno tra il 1931 e il 1932 venivano iniziati i lavori per la costruzione dello “Stadio del Littorio”, su progetto dell’architetto milanese Paolo Vietti Violi, autore già delle tribune di San Siro e di Genova. Il nuovo campo sportivo poteva contenere diecimila persone, una capienza che si prestava ad ospitare i saggi ginnici della Gioventù Italiana del Littorio. Il campo sportivo “del Littorio”, ora Stadio di Pini, venne costruito nei primi anni trenta e fu completato con la costruzione del muro di cinta nel 1931 (collaudo nella delibera A.C. 12 settembre 1931). Si tratta di un’opera significativa del regime poiché riporta proprio sulla recinzione del campo i simboli più ricorrenti ed in particolare il portale d’ingresso costituisce l’elemento di maggiore espressione evocativa, rafforzato da pilastri in cemento armato sagomati da fasci Littorio con le due estremità superiori dell’arco terminanti con due portapennoni recanti la scritta “Campo Sportivo del Littorio”. La struttura attuale risulta ancora intatta nella sostanza per quanto siano state eliminate le due asce sui fasci e la più recente pitturazione con i colori sociali di Verbania che ha eliminato definitivamente la scritta superiore.
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